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SILVIO ZALAMBANI & GRUPO CANDOMBE


Silvio Zalambani - sax soprano e alto
Ximena Jaime Velandia - violino
Donato D'antonio - tres e chitarra
Massimo Mantovani - pianoforte
Tiziano Negrello - contrabbasso
Luca Marcello – percussioni & voce
Pedro Mena Peraza - percussioni
Filippo Tosi - percussioni
Davide Bernaro - percussioni


La formazione propone un ipotetico viaggio musicale alla riscoperta della cultura tradizionale latino americana, partendo dall'Andalusía con tappa fondamentale a Cuba e in Brasile, fino a Buenos Aires.
La musica, composta ed arrangiata da Silvio Zalambani, si ispira a molti degli stili più caratteristici di questi paesi (fandango, zapateo, rumba, son, bolero, danzón, mambo, cha-cha, marcha-rancho, chôro, ijexá, bossanova, milonga, tango), evidenziandone la comune origine europea e soprattutto africana.
Nel 2001 è stato realizzato il primo CD di Silvio Zalambani "Grupo Candombe", edito da Mobydick nella collana "Carta da Musica", ristampato nel 2004. Il CD è stato presentato ufficialmente al "Teatro Alighieri" di Ravenna ed in seguito dal vivo su RAI Radio3-Suite, in diretta nazionale da Roma.
Il cd è stato proposto anche alla Radio della Svizzera Italiana RSI-Rete2, alla Radio Swiss Jazz e Radio RaBe entrambe di Berna, su RCV 99 FM di Lille-Francia, su RAI Radio3-Mattina, su Radio Popolare di Milano, su Radio Anima Jazz di Pisa, e ancora su Koop Radio di Austin-Texas (USA), ricevendo anche ottime recensioni su All About Jazz, Musica di Repubblica, Latinoamerica en Vilo (Miami-Florida, USA).
Nel 2002 il progetto è stato proposto in Brasile, su invito dell'Università USP dello Stato di San Paolo.
Nel 2003 Silvio Zalambani e il suo "Grupo Candombe" si sono esibiti come prima formazione italiana partecipante al "XXIII Festival del Caribe - Fiesta del Fuego", tenutosi a Santiago de Cuba e Guantánamo.
Nel 2005 lo stesso progetto, col patrocinio culturale della Regione Emilia-Romagna, ha rappresentato l'Italia al "VI Vertice Mondiale del Tango" che si è tenuto nel Teatro Lope de Vega di Sevilla (España
Nel frattempo, è appena uscito il secondo cd "Grupo Candombe 2 – Después de Santiago de Cuba…passando para o Brasil", inciso sempre per le edizioni Mobydick, nella stessa collana "Carta da Musica" e presentato ufficialmente dal vivo nel mese di giugno 2005 su RAI Radio 1, nel programma "Brasil".


www.silviozalambani.com


<< Il Grupo Candombe di Silvio Zalambani ha esordito nel 2001 con il disco omonimo, prodotto dalla Mobydick e compreso nella collana Carta da musica, suscitando sia nel pubblico che nella critica reazioni decisamente favorevoli. La formazione, vantando la partecipazione al XXIII Festival de Caribe-Fiesta del Fuego, svoltosi a Santiago de Cuba e Guantanamo, e rappresentando con il suo ultimo progetto (Grupo Candombe 2) l'Italia, al VI° Vertice Mondiale del Tango che si è svolto nel 2005 a Siviglia, si promuove come un importante realtà della musica latinoamericana e afrocubana nel mondo.
La scelta dei brani, firmati in gran parte dal leader del gruppo, è mirata all'esplorazione e alla riscoperta dei territori musicali della tradizione latinoamericana – in particolare quella brasiliana e argentina – dando anche spazio ai ritmi e ai suoni di matrice cubana, in una rielaborazione attenta e rispettosa dei numerosi generi, che qui sono affrontati delicatamente uno ad uno: bolero, mambo, tango, bossanova e choro – che è una musica tradizionale brasiliana dei primi del ‘900 – si susseguono con un piacevole vigore espressivo, permettendo all'ascoltatore l'incontro con un mondo di suoni fortemente caratteristici delle realtà che sono via via rappresentate. L'attenzione timbrica, manifestata dagli accurati accostamenti strumentali, conferisce all'album una preziosa ricchezza di suoni, che irrobustisce il legame dell'ascoltatore con gli scenari dipinti dalla musica, come ad esempio in "Toca la rumba": il ricco volume percussivo trova nei cori degli African Brothers e nella voce di Luca Marcello la sua dimensione tradizionale, rievocando attraverso l'intreccio ritmico-vocale i primordi di una musica che qui sembra essere in pieno contatto con la propria identità.
Il valore dei musicisti, che è senza ogni dubbio fuori discussione, viene descritto nei brani da una dialettica tutt'altro che virtuosistica (persino le ance del leader riescono a non monopolizzare lo spazio musicale) che pone invece l'attenzione nel calibrare i timbri e le dinamiche, favorendo di molto il valore espressivo del collettivo.
La sezione ritmica, formata da sei elementi – se vi comprendiamo anche il contrabbasso – scandisce con efficacia poliritmie e polimetrie che, grazie al loro fitto tessuto propulsivo, favoriscono un ampio respiro ai temi e sostengono le voci quasi sempre ispirate dei solisti.
Il rispetto che il Grupo Candombe esprime per la tradizione è evidente, soprattutto nel tentativo di non contaminarla con strumenti o approcci stilistici inopportuni – come spesso avviene nella world music – che devierebbero di certo il significato di una musica pura, coinvolgente ed emozionante, come quella impressa su questo disco.
La registrazione è ottima e il disco, confezionato nel sempre piacevole digipack, è fornito di un libretto con una piccola biografia della band e un breve spiegazione dei brani, scritta dal leader Silvio Zalambani. Un disco ottimo nel suo genere. Buon ascolto. >>

Marco De Masi per Jazzitalia


Recensione del cd Despues de Santiago de Cuba…passando para o Brasil sul sito di jazzitalia.net all’indirizzo:

http://www.jazzitalia.net/recensioni/grupocandombe2.asp